Intervista al creatore di Vampire Legacy: H3LL Nexen per VirtualGaze.
... Vampire legacy è un marchio di vestiti ed accessori dark, goth, vampire e biker.
Esiste da appena un anno ma ha già la sua bella schiera di estimatori.
-Come e perchè hai cominciato a creare abiti su SL?
...Ad un certo punto ho sentito di avere qualcosa da esprimere. Dar vita ad una mia creatura, un mio marchio, in cui credo che ogni abito
abbia una sorta di anima, e che debba essere decifrato. A partire dalle sensazioni che regala a chi lo indossa ma anche a chi lo guarda indossato da altri. E' come guardare un quadro, bisogna assorbirne il senso, riceverne emozioni per capire cosa significa e cosa l'artista esprime con la sua opera. Vampire legacy non è altro che una mia personale proiezione di svariate sensazioni, stati d'animo in cui ogni uno puo'specchiarsi sentendo più "suo" un abito. E'con questo intento, con questo scopo che li disegno. E non vi è per me piacere piu grande che condividerli con altri che possano apprezzarli.
-Chi sono gli acquirenti delle tue creazioni e cosa li attrae di più dei tuoi pezzi?
...Gli acquirenti delle mie creazioni sono in genere quelli che ne leggono l'identità. L'impronta originale e poco commerciale del marchio, quella che non si svende solo per i guadagni, quell'impronta che è per molti, ma non per tutti.
...Vampire Legacy è legato ad uno stile di vita, un modo di essere che puo'essere sia esteriore che interno. Molti associano alcuni stili con le proprie paure, con cio'che nel proprio subconscio è cattivo,oscuro e maligno. Bhè io direi che è l'opposto. Per me anche nell'oscurità possono esserci esserci calore, dolcezza, sensualità. Ho sempre associato le tenebre ad un senso di protezione.. dove non vi è luce nessuno puo'vederti e farti del male.. nessuno puo'toccarti. I miei abiti ricordano molto i films sui vampiri. Dracula di Bram Stoker, La regina dei Dannati ma anche Underworld mi hanno ispirato moltissimo.
...E'molto probabile che scoprendo questo modo di vestirsi in Second Life si prenda spunto anche per cio'che riguarda la Real Life. Poi dove c'è gusto non c'è perdenza,l'importante è stare bene con se stessi.
...Credo che il metaverso offra svariate opportunità di affermazione per chi vi passa del tempo. Bisogna lasciare uscire la propria fantasia senza frenarla. E'vero ''questo è solo un gioco''come dicono in tanti. Ma in questo gioco ci sono comunicazione,creatività e socializzazione. Bisogna sfruttarle nel migliore dei modi.. magari creando ed arricchendo il gioco stesso di nuove cose. I miei abiti ad esempio sono una cosa lontana da cio'che è la mia RL. in Real Life mi occupo di tutt'altro, ma senza poter esprimere al pieno la mia fantasia.. qui invece posso.
-Puoi esprimere La tua opinione sulla virtualità? Quanta parte prende della tua real-life?
...Virtuale non significa "falso", dietro un avatar vi è una persona vera che indossa il suo avatar come fosse una maschera. Per questo molte volte si riesce ad avere comportamenti differenti dalla rel life. Per quanto ogni uno si sforzi di essere coerentemente se stesso, non posso non notare delle differenze. Queste "differenze" tal volta migliorano ma altre volte "peggiorano" le persone. Io non porto mai il mio "virtuale" nel mio "reale". Non mi sentirei a mio agio conoscendo persone del metaverso in Real Life. Ci troverei sempre qualcosa di discordante col loro modo di essere inworld.. e questo per me sarebbe deludente.












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